MANUTENTORE MECCANICO

Eseguire le attività di manutenzione meccanica degli impianti di produzione al fine di garantire l’efficienza degli stessi attraverso attività di ripristino, prevenzione di guasti e anomalie e attività di miglioramento. Garantire l’efficienza degli impianti ausiliari. Usare il mix più opportuno di tipologie di manutenzione (a guasto, periodica, preventiva, migliorativa) per mantenere le condizioni ottimali degli impianti a costi contenuti e in maniera efficiente.

MANSIONI (JOBS)

1. Eseguire l’analisi dei guasti e la ricerca delle cause radice
Le macchine e gli impianti si guastano per una serie di motivazioni: mancanza delle condizioni di base, mancata osservanza delle condizioni operative, mancanza di manutenzione, debolezza di progetto o manovre errate degli operatori/manutentori.
Nei casi di fermo dell’impianto il manutentore deve analizzare il guasto e ricercare la causa radice. La formalizzazione di questa attività deve essere effettuata sul modulo di analisi del guasto EWO – Emergency Work Order.

2. Eseguire interventi di manutenzione sugli impianti
In tutti i casi di necessità manutentiva dell’impianto, sia essa manutenzione non preventivata o a guasto, manutenzione preventiva o migliorativa, il manutentore esegue i lavori di riparazione e messa a punto degli impianti meccanici con le soluzioni a minore impatto sulla continuità produttiva. Le richieste di intervento vengono trasmesse al manutentore secondo un Flow Chart che definisce per il personale coinvolto (Conduttore macchina, Capo turno, Manutentore) le azioni da eseguire e le condizioni da rispettare.
Gli interventi di manutenzione preventiva saranno eseguiti sulla base delle SMP Standard Maintenance Procedure (Procedure di manutenzione standard) emesse per ciascuna macchina.
Nei casi di guasti che richiedono invece l’intervento esterno, il manutentore si interfaccerà con l’ingegneria di processo e, successivamente, coordinerà l’attività del personale esterno. Al manutentore può essere richiesta la firma sui rapportini di intervento a conferma dell’attività svolta.
A fine intervento nei casi di manutenzione programmata è richiesta la compilazione del calendario di manutenzione periodica, mentre nei casi di manutenzione a guasto, per gli impianti dove già esiste il Machine Ledger, è richiesta la compilazione delle indicazioni sul guasto, tipologia intervento effettuato e pezzo di ricambio sostituito.

3. Supportare l’Autonomous Maintenance
È compito del manutentore meccanico supportare l’AM nelle attività di ripristino delle condizioni di base e nelle attività (tipiche di step 2 di AM) di riduzione dei tempi di pulizia, d’ispezione, di lubrificazione e di serraggi mediante modifiche alla struttura degli impianti. Normalmente queste attività prevedono la preparazione di schermature per contenere le fonti di contaminazione, scivoli per far evacuare meglio il truciolo, modifiche agli impianti di lavaggio interni alle macchine per evitare il ristagno del contaminante, lo spostamento di manometri, flussometri e spie che segnalano anomalie per ridurre i tempi d’ispezione.

4. Eseguire la messa in funzione di nuovi impianti
Esegue la messa in funzione di nuovi impianti nei tempi previsti dall’ingegneria di processo. Collabora con il Pillar EEM Early Equipment Management nell’individuare le criticità degli impianti esistenti e nel dare suggerimenti, tramite il modulo Voice of Customer, nella fase di progettazione dei nuovi impianti.

5. Gestione dei ricambi
Il manutentore interviene nella gestione del magazzino ricambi comuni, cioè di quel magazzino in cui sono stati allocati, previa codifica, mappatura e ubicazione, i ricambi di piccola e media dimensione. Settimanalmente, a rotazione, il manutentore procede alla ubicazione dei ricambi consegnati dai fornitori e, tramite ordine su SAP (transazioni PK13N e ME9F) alla spedizione degli ordini per i ricambi mancanti.
Il magazzino è gestito secondo la logica Kanban, con una serie di cartellini che, in maniera visual, permettono di evidenziare il materiale mancante e di evitare inutili fermi macchina.
Allo stesso modo interviene nella gestione dei ricambi specifici ed ingombranti ubicati in appositi armadi e/o cassettiere a bordo macchina. La procedura operativa per il ripristino dei ricambi specifici prevede la segnalazione del consumo all’Ingegneria della Manutenzione che provvede alla regolare emissione dell’RDA (richiesta d’acquisto) per il reintegro della scorta.

6. Analisi componenti sostituiti
È compito del manutentore analizzare qualunque componente sostituito sia a guasto che preventivamente così come definito dal calendario riportato sul Machine Ledger. La finalità di tale analisi è molteplice: per i componenti a guasto è necessaria identificare la causa radice e determinare le necessarie contromisure per evitare che si ripeta mentre per i componenti sostituiti in preventiva è necessaria al fine di determinare le condizioni di usura del componente per calcolarne la vita utile nella maniera più accurata possibile. In questo secondo caso l’analisi ha lo scopo di determinare anche le specifiche delle condizioni di base con l’obiettivo duplice di contenere il degrado e/o irrobustire il componente.
Il manutentore deve condurre quest’analisi mediante la compilazione di appositi moduli standard denominati “Cartellino componenti sostituiti” ed archiviare sempre il pezzo sostituito dopo averlo etichettato.

7. Gestione del box manutenzione
Il manutentore è il primo responsabile del mantenimento del box manutenzione secondo logiche di 5S: pulito, ordinato, con la chiara identificazione degli spazi per la strumentazione e la cartellinatura di ciascun strumento a disposizione.

8. Collaborare per creare la cultura dello “zero guasti”
Il guasto dell’impianto è una perdita che deve essere annullata. La cultura dello “zero guasti” deve permeare nel plant e il manutentore deve aiutare a diffonderla.
Gli indicatori che evidenziano le performances dell’attività di manutenzione sono i seguenti:
• M.T.T.R Mean Time to Repear (Tempo medio di riparazione)
• M.T.B.F. Mean Time between Failure (Tempo medio tra guasti).

9. Gestione ambientale
Procede allo smaltimento e allo stoccaggio dei rifiuti in maniera organizzata e differenziata, monitora che non si verifichino sversamenti e/o perdite di prodotti pericolosi sul piazzale ed effettuazione di pronta segnalazione/intervento in caso tali eventi si verifichino.

PROCEDURE OPERATIVE DI RIFERIMENTO:

  • Emissioni in atmosfera
  • Gestione rifiuti
  • Gestione apparecchiature contenti gas refrigeranti
  • Gestione sversamenti
  • Manutenzione di macchine e impianti
  • Gestione dei DPI
  • Manutenzione di macchine ed impianti
  • GGestione dei DPI
  • Gestione ingressi
  • Gestione in sicurezza di macchine, attrezzature, impianti
  • Gestione dei contratti d’appalto
  • Comunicazione
  • WCM System, in particolare manuale per Pillar PM e AM
  • Flow Chart di Manutenzione

COMPETENZE RICHIESTE

Conoscenze necessarie:

  • SAP (specifiche transazioni per gestione ricambi)
  • Disegno meccanico
  • Schemi elettrici
  • Piani di manutenzione
  • Conoscere ed applicare gli elementi di base della tecnologia meccanica e della meccanica, compresi elementi di elettromeccanica
  • Conoscenza delle macchine utensili: tipologia e funzionamento
  • Uso piattaforma aerea
  • Conoscenze di base di elettronica
  • Pneumatica
  • Oleodinamica
  • Idraulica
  • Conoscenza di alcuni componenti e del loro funzionamento: pompe, elettrovalvole, ecc.
  • Capacità di diagnosi per l’identificazione di problemi attraverso il monitoraggio di alcuni segnali: vibrazioni prodotte dalla macchina, rumori, perdite, pressione, temperatura, ecc.
  • Aggiustaggio meccanico: riparare e/o sostituire pezzi difettosi
  • Conoscere e rispettare le norme di sicurezza
  • Basi di informatica e uso del PC
Conoscenze specifiche:
  • Titolo di studio: Diploma di istituto tecnico ad indirizzo meccanico-meccatronico
  • Sistema WCM e, in particolare, le conoscenze di Professional Maintenance
Conoscenze linguistiche:
  • Lingua italiana: madrelingua
  • Lingua inglese: livello Intermediate
Abilità trasversali:
  • Orientamento al risultato
  • Attenzione all’ordine, alla qualità e all’accuratezza
  • Spirito d’iniziativa
  • Problem finding
  • Problem solving
  • Capacità di analisi causa-effetto