Olmes Ognibene

La passione per la meccanica, la visione di un imprenditore. Questa è la storia di Olmes Ognibene.

«La mia passione era la meccanica. Nel 1947 mi sono messo in moto per creare qualcosa che a quei tempi non c’era: quello che mancava erano i trattori, nessuna azienda faceva i trattori che potevano circolare su strada. Abbiamo iniziato così: 10 operai che mettevano insieme componenti delle automobili e dei mezzi bellici per costruire mezzi che fino ad allora non esistevano»

Olmes Ognibene nasce a Fazzano, una frazione di Correggio in provincia di Reggio Emilia, il 14 marzo 1923.

 

In questo lembo di terra emiliana, di quei luoghi che un giorno sarebbero diventati parte della Motor Valley, Olmes inizia a lavorare come bracciante insieme alla sua famiglia e, tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta, crea l’azienda che tutt’oggi porta il suo nome.

foto di Olmes Ognibene in divisa arruolato nella Regia Marina Italiana /

L’arruolamento nella Regia Marina Italiana e la deportazione in Germania

 

Nel 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale, viene arruolato nella Regia Marina Italiana. Il 12 settembre 1943 viene catturato insieme ai suoi commilitoni dall’esercito tedesco a Pola, in Istria.

 

Deportato in Germania dapprima in un campo di concentramento, qualche tempo dopo viene trasferito in un’azienda agricola come internato militare italiano, ossia un prigioniero che, avendo rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale, è stato tenuto segregato e costretto ai lavori più pesanti.

Il ritorno a casa e l’avvio dell’attività imprenditoriale.
Così nasce la Ognibene Power

 

Nel maggio 1945, alla fine della guerra, Olmes viene liberato; dopo un viaggio rocambolesco torna a casa, nella sua terra natia, e da quel momento inizia un’altra avventura: investe le sue energie e la sua intuizione per creare l’azienda che oggi è diventata una multinazionale tra i leader mondiale nel settore oleodinamico.

 

Dà il via alla sua attività imprenditoriale insieme a dieci operai.
A partire dagli anni Sessanta Olmes disegna il percorso verso l’innovazione per i mezzi agricoli: trasforma il materiale bellico e lo assembla con la componentistica delle automobili per creare i primi trattori che possono circolare su strada.

 

Passano gli anni e, cogliendo con grande anticipo le evoluzioni del mercato, acquisisce le competenze e le risorse necessarie per produrre cilindri idraulici e idroguide, prodotti di punta nell’oleodinamica.

 

Olmes si è spento il 26 novembre del 2017 all’età di 94 anni nella sua casa di Bagnolo in Piano, lasciando a sua moglie Amneris, a suo figlio Claudio e a sua figlia Cristina (oggi rispettivamente presidente e vicepresidente) una grande eredità: la passione per il proprio lavoro e la capacità di guidare un’azienda pensandola prima di tutto come una famiglia.

 

Scopri la nostra storia

La frusta sul cuore: il libro autobiografico di Olmes

 

In questo libro autobiografico e colmo di ricordi Olmes Ognibene ripercorre circa tre anni della sua vita, dal 1942 al 1945. Tre anni che hanno cambiato la vita di Olmes, ma anche le sorti dell’intera umanità.

 

Sono gli anni della Seconda Guerra Mondiale, un conflitto che dal 1939 ha insanguinato il continente europeo e ha portato l’umanità a fare un balzo indietro, sospinta nel vortice e nelle violenze dei campi di concentramento.

 

Olmes in queste pagine narra la propria storia e le sorti dell’Italia in quel periodo buio. È un testimone d’eccezione: ha vissuto l’angosciante violenza del lager, è sopravvissuto alle angherie naziste e alle bombe; ha conosciuto l’umiliazione di vedersi trasformato in schiavo, ma ha imparato anche il significato della vita.

 

Come milioni di italiani, è stato catapultato nel terribile gioco della guerra, strappato dal paese di campagna che fino ad allora non aveva mai lasciato. Come tanti suoi connazionali, ha lottato per sopravvivere, trasformato suo malgrado in un eroe.

 

Leggi il libro

foto di copertina del libro La frusta sul cuore scritto da Olmes Ognibene /

Ho creato il mio mondo: l’avventura imprenditoriale di Olmes Ognibene

 

Una fonte preziosa per gli storici, da utilizzare come tassello per ricostruire un pezzo della storia dell’Emilia che da terra contadina si trasforma in capitale mondiale della meccanica agricola e della meccatronica.

 

È con queste parole che Davide Nitrosi nella prefazione definisce “Ho creato il mio mondo”, il libro dove Olmes racconta come è cominciata la sua avventura con «pochissimi soldi, tanti bisogni e moltissima inventiva unita a una non sottovalutabile solidarietà».

 

Parole scritte con il ritmo di una memoria vigile e attenta, senza fronzoli, con l’umiltà di un uomo che grazie alla sua capacità creativa e al suo spirito di adattamento è stato in grado di far evolvere la sua azienda giorno dopo giorno, anno dopo anno fino a farla diventare una delle imprese che ha definito l’identità economica dell’Emilia.